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La Biblioteca di famiglia

Nel corso dei decenni, la famiglia Palazzoli pose insieme una raccolta di testi, che spaziavano, come era un tempo consuetudine nelle classi socialmente elevate, nei vari campi del sapere coevo, a ciò unendo documenti, stampe, spartiti che erano funzionali all’erudizione, alla pratica e all’approfondimento quotidiano dei membri della famiglia.

L’Ex libris novecentesco “Est beatus quod est aeternum” richiama il concetto di perpetuazione del motto della famiglia.

Fabbricanti di seta e banchieri, dame e avvocati

Attraverso i cimeli pervenuti, emerge l’originaria vocazione produttiva del Casato che, tra i secoli XVIII e XIX, si dedicò alla produzione della seta e all’attività bancaria; ancora, emergono figure di dame suonatrici di salterio o versate nella spinetta e nel canto, medici illustri, avvocati eletti alla Presidenza dell’antica Accademia Filarmonica di Verona, precettori che avevano dedicato manuali ai loro allievi e poetesse dimenticate nell’evoluzione epocale del Novecento.

Il matrimonio, evento sociale e familiare

Si ha notizia di elegie, sciarade, musiche composte appositamente nella ricorrenza di unioni sponsali di familiari e conoscenti. 

Scorrono pagine a declamare le doti reciproche dei prossimi sposi, elegantemente e arcaicamente descritte dall’estro fecondo e votato di amici più o meno illustri. Si aprono spartiti di danze composte e dedicate alle nozze di giovani del XIX secolo. Ancora si rinvengono figurini ove abiti nuziali e acconciature sono ritratti a guisa di scene d’interno familiare.

Il senso religioso e la devozione

Appare, infine, il senso del sacro, del divino proprio alla Famiglia, al Casato, celebrato nella pratica personale che si trova espressa quale vetustà di messali e libri di preghiera, la raccolta di stampe che ricordano la proclamazione dogmatica dell’Immacolata Concezione oppure l’esercizio delle opere di carità a sostegno di ordini e conventi.

Sono presenti anche immagini di Papi e prelati, in raccolte di piccole stampe commentate, che richiamano un vivo interesse per la Chiesa, intesa nella sua accezione, all’epoca, temporale, ma anche devotamente spirituale.

La famiglia nella storia

Un ritratto che viene tratteggiato nel confronto di alberi genealogici di Case regnanti, stemmi di attendenti di campo del Feldmaresciallo Radetzky, attraverso dispacci che narrano giornalmente gli accadimenti politici e militari di territori oggi corrispondenti all’odierna Europa, in città dal nome dimenticato, e ancora gli elenchi dei dazi da corrispondersi per le merci nel Regno d’Italia, il rapporto con le dominazioni straniere del tempo, il Convegno di Verona del 1822.

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